La storia di Tamara inizia nella quieta meraviglia dell’infanzia, quando suo padre la mandò a studiare a Venezia, una città dove la bellezza sembra sorgere dall’acqua stessa. Lì, all’ombra delle antiche mura del convento, le sue giornate si svolgevano tra tessuti ricamati, perline e piccoli laboratori pomeridiani. Osservava, affascinata, gli artigiani di tutto il mondo che plasmavano delicati fili di metallo in creazioni luminose. Mentre gli altri bambini giocavano, Tamara rimaneva immobile, con gli occhi brillanti, assorbendo ogni gesto come se fosse un linguaggio segreto destinato solo a lei.
Ogni volta che poteva, cercava di creare qualcosa di suo: piccoli esperimenti, minuscoli tesori realizzati con l’audacia della giovinezza. Crescendo, la vita la invitava a percorrere strade diverse: studiava, diventava segretaria, padroneggiava i calcoli meccanici, lavorava in ufficio, imparava il ritmo del commercio. Amava la musica, le serate di risate, la spensierata dolcezza della sua età. Ma per quanto lontano camminasse, l’arte non smetteva mai di chiamarla per nome.
A soli vent’anni, spinta dall’istinto e dalla passione, aprì il suo primo negozio. Poi arrivò la maternità – due volte – con tutte le sue meraviglie e tutte le sue esigenze. Chiuse il negozio, sapendo che alcuni sogni dovevano riposare affinché altri potessero crescere. Per un po`, si fece da parte, dedicandosi interamente ai suoi figli.
Ma la vita la mise alla prova con un capitolo molto più oscuro: la malattia del marito la lasciò sola con due piccoli e il peso dell’incertezza. In quel momento fragile, in cui molti si sarebbero sentiti persi, Tamara tornò al luogo in cui aveva sempre risieduto la sua forza: le sue mani.
Un giorno, quasi per caso, raccolse una manciata di cristalli. La loro chiarezza, la loro luce, la loro promessa – qualcosa in essi stimolò di nuovo la sua creatività. Realizzò il suo primo anello, poi una collana, sperimentando tra le ore di scuola e le favole della buonanotte. E quando finalmente presentò le sue creazioni al mondo, la risposta fu immediata e travolgente. I suoi gioielli non solo attraevano, ma incantavano.
Quello che era iniziato come una prova silenziosa divenne presto un capitolo fiorente della sua vita. Per quasi quarant’anni, prima a Milano e poi ad Alassio, Tamara ha trasformato i cristalli in storie, in gioia, in bellezza da indossare vicino al cuore. I suoi gioielli hanno viaggiato lontano, illuminando giorni, momenti e ricordi. Con il suo stile radioso, ha reso felici milioni di donne.
Oggi, ogni creazione che firma porta con sé molto più della semplice maestria artigianale. Porta con sé la magia di Venezia, il coraggio di una giovane donna che ricostruisce la propria vita, la scintilla della resilienza e l’anima di un`artista che ha trasformato le difficoltà in genialità.
I gioielli di Tamara non sono solo ornamenti: sono luce plasmata da una vita vissuta profondamente.








